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La Città della Cultura
CITTÀ-PAESAGGIO e rigorismo eisemaniano DESCRIZIONE L’opera è stata commissionata dalla Fondazione Città della Cultura della Galizia, sotto la direzione di Manuel Fraga Iribarne, presidente della Giunta della Galizia (istituzione di governo della comunità galleca) e Jesús Pérez Varela, Assessore alla Cultura, Politiche Sociali e Turismo. Il progetto gode dell’appoggio del Ministero della Pubblica Istruzione, Cultura e Sport. L’Assessorato
nel mese di febbraio 1999 ha bandito il concorso. Undici proposte hanno
affrontato la fase finale: quelle di Ricardo Bofill, Peter Eisenman, José
Manuel Gallego, Annette Gigon e Mike Guyer, Steven Holl, Rem Koolhaas,
Daniel Liebeskind, Juan Navarro, Jean Nouvel, Dominique Perrault e César
Portela. L’idea è quella di creare un centro di promozione e tutela della cultura gallega d’importanza nazionale ed internazionale seguendo le esigenze proprie della società dell’informazione. Commentando
il concorso, Eisenman ha detto: “ci siamo trovati davanti ad un
programma complesso ed affascinante, per cui gli obiettivi hanno conformato
gli spazi e le funzioni. La prima richiesta era quella di un disegno aperto
e dinamico, in modo da rendere possibile la flessibilità all’uso.
Possiamo pensare a questa richiesta come priorità assoluta del
progetto. Per quanto sembri strano, questo è risultato essere il
caso”. La
collina viene scavata per accogliere l’edificio, placcato e coperto
con la pietra del luogo, come se la struttura non fosse costruzione artificiale,
bensì paesaggio naturale solcato dai percorsi. La collina in tal
modo diventa moderno luogo di pellegrinaggio. Gli
edifici componenti la cittadella sono sei: Eisenman ha trattato le costruzioni come accoppiamenti. Il museo è accoppiato con il centro tecnologico, la biblioteca con l'emeroteca, il teatro della musica con i servizi e l’amministrazione. Il risultato secondo l’architetto è una sequenza “di rapporti su scala ridotta all'interno del complesso, come il ‘contrappunto’ e la ‘sincope’ in una composizione di jazz”. Anche
se la biblioteca (11.300 mq) e l’emeroteca (8000 mq) sono progettati
come strutture uniche ed indipendenti, le due costruzioni condividono
una via pedonale al livello della piazza e un piano di caricamento al
di sotto. La via esterna coperta separa le zone principali delle due costruzioni. Il museo di storia della Galizia (16.000 mq) accoglie al livello della piazza le funzioni pubbliche principali. I punti vendita del museo e le botteghe artigiane sono di fronte la via pedonale, con accesso sia dalla via che dal museo. Le gallerie per l'installazione permanente si eleva dal livello della piazza; le esposizioni temporanee sono alloggiate al livello sottostante. Sono applicate tecnologie audiovisive avanzate per facilitare la conoscenza della storia galleca. Il centro delle nuove tecnologie (12.500 mq) accoglie tre tipi di funzioni: gallerie flessibili che mostrano le tecnologie dei media emergenti; una zona di intrattenimento con materiali quali video giochi e giochi di realtà virtuale e un archivio multimediale, collegato con le sale, le installazioni di ricerca e gli uffici amministrativi. La costruzione ha due entrate pubbliche al livello della piazza, con vendita al dettaglio adiacente. Le gallerie delle nuove tecnologie occupano tre livelli e si affacciano sul cortile interno; flessibili nell'organizzazione, possono accogliere in futuro l’installazione di un cinema del tipo IMAX. L’archivio e l’area educativa sono localizzati ad un livello sottostante la piazza ed hanno una propria entrata sfruttando il pendio del luogo. Il teatro della musica (20.500 mq) è progettato per accogliere non soltanto l'opera classica, il balletto ed altre forme di teatro musicale, ma anche concerti, conferenze e incontri. Il palco è ampio 600 mq. L’edificio dei servizi e amministrazione centrale (4.700 mq) è situato di fronte al teatro della musica, sul lato nord di una via pedonale comune. Progettata per grandi assembramenti, la costruzione prevede servizi di catering, due grandi sale di lettura al livello di entrata e al secondo livello un’area di ricevimento che può accogliere 1.000 persone per i cocktail o 300 per un pasto completo. Gli uffici amministrativi sono situati al secondo e terzo livello. Circonda il CCG l'arboreto della Galizia: una zona di giardini e di bosco autoctono, concepita come attrezzatura di ricreazione nonché didattica. Mentre dimostra l'importanza della biodiversità e della conservazione dell'habitat, l'arboreto può anche assumere funzione cerimoniale, dal momento in cui VIP gallechi e ospiti d’onore possono essere invitati a piantare le specie locali, come segno da lasciare sul CCG. Il progetto è stato presentato dallo stesso Eisenman alla Biennale di Venezia 2002. Bibliografia
& link Progetto
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